Certosa, elementari protesta dei genitori per il tempo pieno

Articolo di Giovanni Scarpa da La Provincia Pavese del 12 Settembre 2014

CERTOSA. Niente tempo pieno garantito il venerdì, scatta la rivolta dei genitori dei bambini della prima elementare. Che, per quasi il 70 per cento, aveva espressamente richiesto nel modulo di iscrizione.

CERTOSA. Niente tempo pieno garantito il venerdì, scatta la rivolta dei genitori dei bambini della prima elementare. Che, per quasi il 70 per cento, aveva espressamente richiesto nel modulo di iscrizione l’orario anche pomeridiano. «Parliamo all’incirca di una settantina di alunni delle tre nuove prime – dice uno dei genitori –. Il bello è che eravamo assolutamente tranquilli, perchè pensavamo che la richiesta fosse stata accolta. Invece, all’apertura della scuola (oggi, ndr) ancora non sappiamo con certezza cosa succederà». Già, perchè a metterci una pezza dovrebbe essere il Comune, al quale i genitori si sono immediatamente rivolti per cercare di risolvere il problema. «Il sindaco ci ha assicurato che nell’orario scoperto, cioè il venerdì pomeriggio dalle 12.30 alle 16.30, verrà impiegato del personale pagato dall’amministrazione». Secondo le famiglie, la maggior parte dei genitori avrebbe chiesto alla direzione scolastica il tempo pieno che va fino alle 16.30, preferendo così l’opzione delle 40 ore anzichè delle 36. «Quello che non si riesce proprio a capire – dicono ancora madri e padri dei “remigini” – è perchè nel modulo di iscrizione veniva espressamente richiesta la preferenza se poi si è rivelato inutile. Allora a cosa è servito?». La maggior parte dei genitori infatti lavora e avere “scoperto” il venerdì pomeriggio potrebbe essere un grosso problema.

«Sono a conoscenza della questione perchè ho già incontrato nei giorni scorsi alcuni genitori – dice il sindaco di Certosa, Marcello Infurna –. A loro ho anche già spiegato di stare tranquilli, perchè impiegheremo il personale della cooperativa che si occupa del pre e post scuola per quelle quattro ore pomeridiane del venerdì». I genitori, però, vogliono certezze. E per questo hanno chiesto un ulteriore incontro con il sindaco, previsto per martedì sera. (g.s.)

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