Giussago, a stazione Certosa l’ok a 250 posti auto in più

Accordo tra il Comune di Giussago e la Galbani per ampliare il parcheggio davanti allo scalo La zona sterrata verrà asfaltata e recintata, accolte le richieste dei pendolari

Articolo di Giovanni Scarpa dadel 5 Settembre 2014

GIUSSAGO. Duecentocinquanta posti in più per i pendolari in un’area sistemata, recintata e piantumata. E’ l’ accordo fatto fra Galbani e Comune per l’ampliamento del parcheggio davanti alla stazione, in prossimità della fabbrica. Accordo che prevede la cessione del terreno da parte dell’amministrazione di un pezzo del parcheggio già asfaltato vicino all’azienda, in cambio della realizzazione ex novo della parte ora non asfaltata.

Un’area provvisoria realizzata qualche anno fa in un campo del Comune per rispondere all’impennata di auto posteggiate, in gran parte dei pendolari, dopo l’entrata in funzione della linea S13.

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«Si tratta di un parcheggio in cui troveranno posto almeno 250 macchine – spiega il sindaco di Giussago, Massimiliano Sacchi –. In pratica si trova nello stesso punto in cui c’è adesso il posteggio sterrato. In cambio della concessione di una parte dell’area già asfaltata, vicino alla Galbani, che servirà quindi ai propri dipendenti, la società realizzera questo nuovo posteggio per i pendolari davanti alla stazione. Il terreno verrà sistemato e compattato, in maniera da eliminare il problema delle pozzanghere, anche se non asfaltato perchè siamo proprio dietro la Certosa. Ma l’intera area verrà delimitata da una recinzione, verranno disegnate le strisce per terra e il tutto sarà piantumato. Insomma un’opera non solo utile che risolverà finalmente il problema del parcheggio, ma anche compatibile dal punto di vista ambientale». La questione del posteggio a Stazione Certosa, fra l’assalto dei pendolari che provengono da molti paesi della zona e dalla stessa Pavia, e l’arrivo a turno dei circa 400 dipendenti della fabbrica, è sempre stata una spina nel fianco per il Comune di Giussago che ospita a poche decine di metri sia lo stabilimento del colosso alimentare, sia lo scalo ferroviario della frazione. La vicinanza con il Monumento, poi, ha completato il quadro già abbastanza compliato dal punto di vista viabilistico nella zona. Risultato, posteggio selvaggio e proteste dei pendolari per i veri e propri laghi che si formano dopo ogni acquazzone nel posteggio che il Comune aveva ricavato da un campo vicino alla stazione. Ora, dopo l’allargamento della provinciale, arriva la realizzazione della zona sosta.

«Questa è un’area strategica per il trasporto locale – insiste Sacchi –. L’ampliamento dell’ex “Straiazza”, dove passavano a malapena i camion diretti alla Galbani, e ora il parcheggio dovrebbero finalmente garantire un’adeguata sistemazione della zona sotto il profilo viabilistico. Anche in vista di Expo 2015, in previsione dei visitatori della Certosa che prevedibilmente arriveranno a migliaia».

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