“Cartelli stradali invisibili per il verde non curato”

Da La Provincia Pavese del 3 Luglio 2014
di Giovanni Scarpa

PAVIA.
Non bastano più le buche sulle strade a rendere più pericolosa la circolazione. Sulle provinciali ci si mette ora anche l’erba alta, complice una stagione piovosa che ha favorito la crescita rigogliosa della vegetazione. Talmente alta, in alcuni punti, da oscurare i cartelli.
Oppure, come nel caso di Vellezzo, da rendere la rotatoria una specie di bosco. La situazione peggiore è proprio lungo l’ex statale 35 da Pavia verso Milano. In moltissimi punti anche il guard-rail è ormai completamente nascosto dalla foltissima vegetazione. Lungo la strada rami e frasche spuntano pericolosamente dal ciglio della strada, invadendo in alcuni casi parte della carreggiata. Pericolosissimo, soprattutto, per i motociclisti.
A Certosa le foglie degli arbusti coprono quasi interamente il cartello con il nome del paese. Partendo invece dalla rotatoria di Vellezzo e tornando in su verso Pavia, è quasi peggio. Della rotatoria di Vellezzo si è già detto. Ma chi non è pratico della zona deve prestare molta attenzione alla frazione di Giovenzano. Qui non solo il cartello che indica il nome della frazione è ricoperto di verde, ma anche l’insegna che annuncia – qualche centinaio di metri più in là – la presenza del famigerato autovelox e il conseguente limite di velocità (70 chilometri orari). Praticamente illeggibile. Impossibile sapere pure che si sta transitando sul territorio comunale di Giussago. Anche in questo caso, il cartello stradale è praticamente mimetizzato fra la piante e arbusti. «E pensare che per il codice della strada – osserva il presidente di Federconsumatori Mario Spadini – le carreggiate dovrebbero essere completamente sgombre. Non parliamo poi della cartellonistica stradale.
In provincia di Pavia, dove abbondano autovelox, velok, T-red e altri strumenti simili, le condizioni reali della sicurezza fra buche nell’asfalto, rami e alberi che si sporgono, cartelli invisibili, è davvero imbarazzante». Nella Bassa la situazione migliora, ma non di tanto. Sulle provinciali fra Albuzzano, Belgioioso e Linarolo interi tratti a lato delle strade sono ricoperte dalla vegetazione. Qualche taglio è stato fatto di recente, ma non basta. I sindaci allargano le braccia di fronte a questa incuria. «La nostra rotatoria in effetti sembra una jungla ormai – sottolinea il sindaco di Vellezzo, Mario Mossini –. Raramente si vede qualcuno a tagliare l’erba, che ora ha raggiunto in alcuni punti il metro d’altezza. Sulla nostra rotatoria, ad esempio, che si trova qualche decina di metri più in là, tagliamo e teniamo in ordine anche se ancora non è operativa». La Provincia si difende, parlando di «40mila euro di lavori per interventi in Lomellina, Oltrepo e Pavese con decespugliatori e trattori. I lavori sono già iniziati e sono previsti 2 tagli per zona». Insomma, buche o sfalci la musica non cambia. I soldi, per piazza Italia, non ci sono mai. Non solo critiche, però, arrivano dagli amministratori locali. Lancia un’idea Massimiliano Sacchi, sindaco di Giussago: «La Provincia non ha soldi? Facciano una convenzione con gli agricoltori perchè tengano pulito i bordi delle strade, come abbiamo fatto noi a Giussago. I costi sarebbero sicuramente inferiori e i risultati sarebbero decisamente migliori».

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Completa la \ * Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.