Infopoint turistico o elettorale? – aggiornamento

AGGIORNAMENTO: Abbiamo avuto da poco notizia di questa delibera di giunta del Comune di Certosa di Pavia, datata 23 Dicembre 2013 Delibera di giunta del Comune di Certosa di Pavia


In questo periodo sentiamo parlare (turismoper lo più su giornali e facebook) dell’apertura di un infopoint turistico da parte del Comune nei pressi del Complesso Monumentale della Certosa di Pavia.

Le recenti rivelazioni sul contenuto del tavolo di discussione del Demanio – rimasti a lungo nascosti – spingono alla prudenza per verificare quanto denunciato dall’esponente di Movimento 5 Stelle Iolanda Nanni sulla sicurezza delle strutture, sulla fruibilità di alcune zone del Monumento e quindi sulla sicurezza del personale destinato a svolgere azioni informative all’esterno o all’interno della Certosa.

Appare comunque una iniziativa lodevole e interessante, se affrontata con serietà e professionalità adeguata e se vengono coinvolte le forze associative di chi da anni promuove la tutela del territorio e dei beni artistici.

Inoltre da diversi anni alcune associazioni di Certosa si sono proposte al Comune per l’allestimento e la gestione di un infopoint turistico – assieme ad altri servizi ai turisti – in forma non onerosa per la collettività di Certosa di Pavia e potendo garantire progetti professionali e di qualità.

Quindi finalmente tali associazioni e gruppi di cittadini attendono di venire chiamati da un Comune che finora potremmo definire eufemisticamente poco sollecito a rispondere agli stimoli della cittadinanza.

Conosciamo infatti diverse proposte inviate, protocollate in Comune e sollecitate nelle sedi competenti, ma che non hanno mai ricevuto risposta.

Ci auguriamo che adesso, forse proprio all’approssimarsi della scadenza elettorale, dopo gli annunci sui giornali, vengano finalmente convocate le associazioni che avevano proposto qualificati progetti e servizi per turisti.

Altrimenti, il rischio è che sia solo uno spot elettorale.


AGGIORNAMENTO: Abbiamo avuto da poco notizia di questa delibera di giunta del Comune di Certosa di Pavia, datata 23 Dicembre 2013 Delibera di giunta del Comune di Certosa di Pavia

Gruppo Comunicazione Idea&Lista

26 thoughts on “Infopoint turistico o elettorale? – aggiornamento

  1. Per Marino: scusi il ritardo e grazie per la pazienza nel leggere i commenti.
    Per quanto possa interessare la mia opinione sul turismo a Certosa, ovviamente son favorevole, ad un modello di turismo sostenibile, condiviso, di comunità – come spiegava eccellentemente il prof. Vitale nell’ultima riunione del Comitato per la Tutela e lo Sviluppo della Certosa ( http://www.vivicertosa.it/?p=293 ), citando Hugues de Varine “non facciamo nulla finalizzato solo al turista o a istituzioni lontane, facciamolo per noi, per valorizzare la nostra comunità !” .

    E’ il principio della sostenibilità ( in altre parole “non facciamo un progetto in funzione di Expo, ma capiamo come aiutare la nostra comunità in un progetto di lungo termine in cui Expo sia una tappa, uno strumento eventuale ).

    Sulle responsabilità (di candidati sindaci o sostenitori) ne chiedo conto a tutti e sono convinto che solo cambiando metodo di lavoro (deleghe allargate, coinvolgimento di più persone – sul modello Borgarello) si possa migliorare.

    Mi pare, sotto questo profilo, ci siano differenze tra persone che si mettono in discussione e altri che amano poco il confronto.

    Saluti

  2. Sig. Marino il punto è solo chi non fa niente e stà alla finestra a guardare non sbaglia niente. I fatti sono che è stato avviato l’infopoint senza spendere soldi pubblici.

  3. C’ho messo un casino di tempo a leggere tutti i commenti… e a capirli… sarà che sono abituato ai forum, dove le risposte sono sempre sotto e non sopra come qui.

    Il sunto di tutti i ragionamenti fatti a più voci mi fanno capire che è giusto quanto dice Giuseppe (anche se non capisco se sia favorevole o no a che si sviluppi il turismo a Certosa di Pavia), sopratutto perchè non capisco non chieda al suo candidato sindaco la risposta a questo inciso cehe trascrivo:

    *** Ma non c’è correlazione tra quanto ha scritto e quanto accade a Certosa. L’amministrazione comunale di Certosa a fine corsa, dopo 4 anni e 9 mesi apre un info point – con errori e pressappochismo che le riporto sotto – e lei considera questo una dimostrazione di managerialità, concretezza e saper fare?
    Non so, personalmente -senza voler dileggiare nessuno- ho parametri diversi, anche nella pubblica amministrazione. ***

  4. Fatico a vedere un’ombra di managerialità e di programmazione (anglosassone o meno) in tutto questo e mi stupisco che qualcuno ce la veda, in buona fede.

    Ho fatto delle osservazioni puntuali e concrete alle quali l’unica risposta parziale è stata: “non so che dire” da parte del signor Rino.
    Grazie.

  5. Salve,

    ciò che è tipico del modo di fare anglosassone è puntare prima ai risultati, poi eventualmente perfezionare. Ho lavorato per 15 anni come dirigente in multinazionali anglosassoni e penso di conoscere il metodo. Il modo di lavorare tradizionale della politica italiana è invece sentiamo tutti, non importa quanto ci mettiamo, cerchiamo il consenso, scendiamo a compromessi, poi se la soluzione grazie al compromesso viene snaturata e funziona male poco importa.

    Per quel che riguarda la mancata risposta a tutte le associazioni proponenti non so che dire, sarebbe stato corretto fornirla, penso ne possiate chiedere facilmente conto al vostro candidato sindaco ed attuale vicesindaco Sereni ? Sarebbe interessante conoscerne le motivazioni.

  6. Buonasera a tutti,
    sara’ lo spirito concreto dell’Ingegnere che sta in me, l’abitudine alla realizzazione di progetti ma non posso che rilevare i seguenti fatti:
    1) l’info point esiste, un vuoto e’ stato colmato, troppo importante la presenza di uno sportello ricettivo in ottica EXPO 2015 su cui promuovere il territorio
    2) l’info point non e’ solo un risultato (seppur tangibile), ma un punto di partenza per un cammino di comunita’, un tralcio di vite su cui far germogliare le iniziative e progetti che ognuno di noi, in forma individuale od associativa, puo’ portare verso la materia Turismo – Territorio
    3) senza fondi ed a costo zero, con il volontariato dei ragazzi e dei giovani del Paese (GRAZIE A TUTTI LORO!) sono state coperte 35 Domeniche. Non conosco in dettaglio il pregresso di cui parlate ma credo che chi mostra di voler fare puo’ andare in Comune e proporsi, ad esempio, per estendere le coperture anche ai Sabati ed alle festivita’ scoperte.

    Per il resto si puo’ parlare a lungo, troppo tardi l’infopoint, troppo iniziativa elettorale, troppo piccolo, troppo poco assicurato, troppo rosso, qualcuno puo’ pensare di poterlo fare meglio, va bene tutto, ma dopo lo sfogo stop al passato guardiamo avanti in maniera propositiva. Altrimenti chi a parole si autopresenta come “etico e solidale”, nei fatti puo’ apparire come colui che crede di avere LA verita’ in tasca ed IL metodo, mentre qua siamo tutti semplicemente insieme in cammino, verso un unico obiettivo: il bene Comune. O sbaglio?

  7. Per il signor Rino:
    non la seguo, davvero mi sta chiedendo perché mi interesso di quello che capita nel mio paese e se qualcuno mi ha interpellato ?

    C’è una delibera fatta in fretta, fatta male e che non tutela dei cittadini e ha una serie di carenze che indico (3 punti, sintetici che le ho scritto).
    Io mi sono occupato per anni di relazioni tra istituzioni e associazioni; posso segnalare delle carenze di metodo e di sostanza?

    Lei mi dice che questa delibera è un esempio del saper fare anglosassone? L’ha letta?
    Quello che accade a Certosa mi pare tipico di una Italietta (opportunista ? approssimativa?) che non pensavo di vedere oggi.

    Rispetto alle proposte delle altre associazioni, può chiedere al protocollo del Comune e valutare ma il punto centrale è: non era più anglosassone scrivere due righe e esporre le motivazioni per cui una proposta gratuita e senza costi per la collettività non era nei piani dell’amministrazione?

    Io non posso credere che secondo lei un comune si possa disinteressare della tutela dei cittadini e possa non rispondere a delle precise richieste protocollate se non piace quello che c’è scritto; è etico? è anglosassone?

    Quello che propone Idea&Lista è un metodo nuovo, che coinvolga i cittadini e non ci passi sopra.
    Le persone sono molte e differenti – ma soprattutto il gruppo è aperto e si sceglie, si decide e si fa con il metodo del confronto e del dialogo.

    Saluti

  8. Per il signor Giuseppe Esposito,

    le è stato chiesto dai giovani che hanno preso in carico l’infopoint di ricevere tutela assicurativa per il loro servizio ? Le risulta che sia stato richiesto all’amministrazione e non concesso ?
    Come pensa di risolvere eventualmente il problema dell’assicurazione se non con soldi pubblici provenienti dalle tasse ?

    Per quel che riguarda la proposta di altre associazioni, non conosco il merito, potrebbe pubblicarle affinchè si possa entrare nel merito e possiamo capire quali siano le reali motivazioni per il quale siano state non considerate o considerate e scartate.

    Per quel che riguarda il metodo sono propenso a considerare valide tutte le strategie che portano a risultati concreti, positivi ed a costo zero per la comunità. Penso che tra varie opzioni l’amministrazione abbia il diritto di scegliere, prendendosi le sue responsabilità, quella che ritiene più adeguata per raggiungere gli obbiettivi. Mi rendo conto che per la cultura politica italiana tradizionale è poco digeribile, ma è un buon principio di governance riconosciuto ad esempio nella cultura politica anglosassone.

    Non mi è poi chiara la coerenza, criticate l’amministrazione comunale e candidate come Sindaco l’ex Vicesindaco ?

  9. Ok, “il buono è nemico dell’ottimo” e “occorre prendersi delle responsabilità, fare e non criticare e basta” – d’accordissimo, si figuri.

    Ma non c’è correlazione tra quanto ha scritto e quanto accade a Certosa. L’amministrazione comunale di Certosa a fine corsa, dopo 4 anni e 9 mesi apre un info point – con errori e pressappochismo che le riporto sotto – e lei considera questo una dimostrazione di managerialità, concretezza e saper fare?
    Non so, personalmente -senza voler dileggiare nessuno- ho parametri diversi, anche nella pubblica amministrazione.

    L’ultima battuta su volontariato e tasse è fuori contesto. Dove ha letto l’elogio della tassazione o la denigrazione del volontariato?
    Altro appunto: non scrivo di correttezza formale ma di etica (un comune che si lava le mani della sicurezza dei cittadini – tutelando solo se stesso – le piace davvero? un comune che non risponde alle sollecitazioni dei cittadini la aggrada? )

    Forse è il caso di ripetere quello che ho scritto
    Mi perdoni se rientro nel merito. Lo faccio in modo più schematico per essere più comprensibile – ho fatto 3 critiche:
    1 Una delibera -tecnicamente carente- in cui il Comune si esclude dalle sue responsabilità verso i ragazzi dell’associazione che dovrà curare un servizio di informazione turistica
    2 Mancanza di un percorso condiviso con altre realtà del paese
    3 Non risposta ad associazioni che avevano presentato proposte sul tema “servizi ai turisti” (gratuite per la collettività)

    Nel merito non mi risponde nessuno, nemmeno per dirmi che sbaglio e lei prima mi chiede suggerimenti per guardare avanti, poi vagheggia di tassazioni

    Ho due suggerimenti:
    – che l’attuale amministrazione risponda formalmente alle associazioni che nei tempi passati avevano proposto servizi per turisti (gratuiti per la collettività – e con tutele per chi li fornisce)
    – che l’attuale amministrazione cancelli e rifaccia in modo meno approssimativo la delibera del 23 dicembre o facendo una convenzione con l’associazione (facendo attenzione ai vincoli necessari per la stipula di una convenzione enti pubblici-associazioni) e chiarendo ai ragazzi l’obbligo di una assicurazione oppure strutturare la delibera in modo più generico dando poi compito agli uffici comunali di accordarsi con singoli volontari o associazioni in modo corretto e completo.

    Saluti

  10. Cioè se un soggetto per spirito di servizio verso la comunitá si rende disponibile, si organizza per garantire tutti i turni necessari senza nulla chiedere non è possibile accettarlo? Si deve per forza fare tutto con spesa pubblica e tassare i cittadini?

    Se un associazione riesce da sola a soddisfare i requisiti se ne ne devono coinvolgere altre sullo stesso tema rischiando di aumentare le difficoltá di coordinamento e generare disservizi o costi?

    Sono queste le idee innovative, se si mi paiono molto orientate ad un ideale correttezza formale e poco ai risultati.

  11. Come si dice il buono è nemico dell’ottimo. La politica italiana degli ultimi 50 anni ha dimostrato che con la ricerca del consenso di tutte le parti si crea immobilismo o soluzioni di compromesso poco utili, meglio prendersi responsabilità, fare, cominciare a cogliere benefici e poi migliorare. Io personalmente apprezzo più chi fa, magari non nella maniera ottimale, ma porta a casa risultati concreti. Apprezzo le critiche a chi ha fatto solo quando sono suggerimenti concreti per migliorare e non dietrologie.

  12. Gentile Rino, sulle proposte ed idee, invito tutti i lettori di ViviCertosa interessati a venire alle riunioni di Idea&Lista per contribuire con le loro idee e competenze ad immaginare il futuro di Certosa, del nostro paese.
    I vari gruppi di lavoro stanno elaborando una serie di progetti concreti e fattibili su molti temi, anche su Cultura e Turismo per i prossimi 5 anni.
    Ieri sera (venerdi 31 gennaio) si è parlato di Sociale ed Edilizia Pubblica.
    E, sul tema del Monumento, non da oggi abbiamo promosso la costituzione di un Comitato per la Tutela e lo Sviluppo della Certosa, le cui iniziative stanno avendo un rilievo nazionale e non si fermeranno.

    Sul tema infopoint, le obiezioni riguardano – stando sul concreto e senza vis polemica – semplicemente il modo arraffazzonato con cui è stato pensato, in particolare:

    1. la sicurezza dei ragazzi (nel malaugurato caso di un incidente, non è etico che il Comune se ne lavi le mani – la delibera, senza convenzione con l’associazione, non prevede nessun obbligo assicurativo ) : i ragazzi faranno un servizio per il Comune, in un locale comunale e nessuno si cura di tutelarli? E’ una cosa bella?

    2. Il metodo: si sbandiera la partecipazione come valore ma le altre associazioni di Certosa (molte registrate agli albi provinciali e regionali e con una storia non breve) non sono state coinvolte nel processo di ideazione e sviluppo. E’ coerente?

    3. Sempre nel metodo: negli anni scorsi, altre associazioni hanno proposto analoghe iniziative. Non hanno mai avuto risposta, e non sono state nemmeno coinvolte oggi.

    Anche qui non appare una questione legale, ma etica.
    Così facendo si divide il paese tra amici e nemici, in una visione immatura della politica.

  13. Rispondo solo perché sono stato preso in causa, da parte mia non mi sembra di aver detto cose non esatte. Over 40&50 ha depositato presso il protocollo del Comune di Certosa di Pavia un progetto relativo all’informazione turistica, mentre altri hanno illustrato il loro progetto sulla stampa locale.

    Inoltre, si nota leggendo la delibera,l’Associazione che promuove l’nformazione turistica e priva di assistenta infortunistica, come si legge sul punto tre della delibera.

    Non credo di avere detto cose non esatte. Non condivido il metodo politico dell’Aministrazione, di collaborare con soggetti che sono sprovvisti di assicurazione, visto lo spirito gratuito una tutela è il minimo

    Grazie e buon lavoro

    Non condivido sul piano politico a tutti i livelli che un soggetto che collabora con gli Enti non abbia una copertura assicurativa.

  14. Invece di lamentarsi di qualcosa che è stato fatto e sembrerebbe utile e condivisibile, perchè non proporre qualcosa di aggiuntivo (fattibile) da fare, un modo più produttivo per impiegare le energie ? Altrimenti l’atteggiamento può essere interpretato come carenza di idee.

  15. Qualcuno scrisse “Ognuno merita il regime che sopporta”. Speriamo che Certosa e i suoi cittadini si ribellino ai giochetti della piccola politica espressi da queste marionette.

  16. La “piccola” differenza tra uno spot elettorale e un vero servizio sta nei contenuti e nelle motivazioni!
    Ma immagino
    sia difficile per alcuni coglierne la differenza!

  17. Cinque anni per realizzare un infopoint non è NULLA di fronte all’ETERNITA’, ma un’ETERNITA’ di fronte al NULLA di questa inesistente malagestione del turismo.
    Quanti milioni di turisti ci siamo fatti scappare o abbiamo annoiato o infastidito dalla mancanza di strutture, attività di contorno, nell’attesa di avvicinarci alle urne?
    Però oggi ci riempiamo la bocca con l’infopoint…..

  18. Premesso che l’infopoint vicino ad un monumento non mi sembra un idea di originalitá estrema da proteggere con brevetti e copiright. Invece di essere contenti che sia realizzata ci si lamenta e si litiga come i bambini? Dov’è la coscienza del bene comune?

  19. Come nascono le cose fatte oggi? Era luglio del 2009…

    Si leggono in giro tante marchiane inesattezze anche offensive per molti versi… e quindi per ristabilire la realtà su fatti ed intenti di cui INFOPOINT che sarà aperto a Marzo è diretta conseguenza, si pubblica, confidando sulla sua massima diffusione, un articolo del 2009 dove si evidenzia il progetto di turismo integrato più volte discusso con operatori economici sbugiardando chi parla senza cognizione o per converso in evidente malafede.

    http://ricerca.gelocal.it/laprovinciapavese/archivio/laprovinciapavese/2009/07/26/PC6PO_PC603.html

  20. L’amministrazione di Certosa ha il diritto di promuovere il progetto che crede migliore per il paese. Ma non può far finta di nulla quando altre associazioni locali hanno presentato la stessa richiesta; il dovere sarebbe di rispondere nei termini di legge all’utente. Poi si può fare gli spiritosi o volare alto. Una stessa richiesta è stata presentata in Comune a Certosa il 23 agosto 2011. Inoltre, la presentazione è legittima? Come qualcuno diceva il polverone si è alzato, occhio se non si abbassa?

  21. Caro Maurizio, mi confermi quindi che dopo il ventennio berlusconiano, non tutti i nani vengono per nuocere…..

    IN NANO VERITAS

  22. dopo Biancaneve e i nani siamo passati ai cantautori, ecco il mio preferito

    …facciamola finita, venite tutti avanti nuovi protagonisti, politici rampanti, venite portaborse, ruffiani e mezze calze, feroci conduttori di trasmissioni false che avete spesso fatto del qualunquismo un arte, coraggio liberisti, buttate giù le carte tanto ci sarà sempre chi pagherà le spese in questo benedetto, assurdo bel paese. Non me ne frega niente se anch’ io sono sbagliato, spiacere è il mio piacere, io amo essere odiato; coi furbi e i prepotenti da sempre mi balocco e al fin della licenza io non perdono e tocco, io non perdono, non perdono e tocco! 
    …tenetevi le ghiande, lasciatemi le ali; tornate a casa nani, levatevi davanti, per la mia rabbia enorme mi servono giganti. Ai dogmi e ai pregiudizi da sempre non abbocco e al fin della licenza io non perdono e tocco, io non perdono, non perdono e tocco! 

  23. Mi dispiace dirlo, ma i nani questa volta – pur nel loro pudore di favellar celandosi – non hanno tutti i torti.
    Forse è vero di quanto si dice intorno ai nani, che siano i più forniti della virtù meno apparente, fra tutte le virtù la più indecente, che in questo caso – “Honi soit qui mal y pense” – non è quella della canzone, bensì la sincerità.
    E che i fatti possano smentirli…

  24. Prima Brontolo, poi Pinolo (o Pisolo?), mi aspetto post da Biancaneve e poi dalla Stegacattiva che scriverà sicuramente utilizzando un Mac per via della mela.
    Ma che Guelfi e Ghibellini, qui si tratta di etica, come si fa a spacciare per proprie le idee di altri? Ma per favore!

  25. I soliti Guelfi e Ghibellini sembrano lamentarsi perchè l’infopoint viene aperto ledendo interessi di parte politica, ma siamo matti e l’interesse comune ?

    Stimoliamo il comune perchè venga effettivamente aperto ed andiamo oltre.

  26. Evviva! siamo nel profondo dell’Italia. Lo stesso paese in cui se non ci scappa il morto, o lo scandalo, nessuno si muove e fa nulla per nulla.

    Ora che il polverone è sollevato, si toglie la polvere dalle vecchie proposte e si concede loro rinnovato interesse ed ascolto. La stessa Italia che condanna a morte i due sottufficiali del SanMarco per vendere all’India sofisticati elicotteri da guerra. Lo stesso governo che ti apre le porte del carcere se hai nell’IPhone il numero del ministro. Lo stesso paese in cui un vicesindaco gioisce per gli effetti del terremoto (per le sue tasche e degli amici costruttori). Personalmente sono stufo di vedere i burattini della politica mettersi in mostra quando si accendono i riflettori. Solo Ieri all’arena di Giletti il sindaco di Assago si pavoneggiava di amministrare il comune più virtuoso, con 22milioni di euro in cassa (che non può spendere per il patto di stabilità), omettendo di dire che per farli, ha cementificato fino all’ultimo filo d’erba del suo territorio.

    Non voglio insinuare nulla e approvo quanto vorrà fare ora con questa lodevole ma tardiva azione il comune di Certosa. Ma dov’era la signora Sereni amministratrice di lunga data che ora cavalca la tigre, quando arrivavano queste proposte e venivano archiviate?

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